Nelle ultime settimane, in ogni angolo di Italia, gli uffici chiusi per rallentare la diffusione del coronavirus stanno ricominciando a riaprire lentamente. Durante questo processo, i datori di lavoro dovranno monitorare da vicino i loro workspaces per rispettare il distanziamento sociale.
In questo senso, una tecnologia che già fa parte della nostra vita quotidiana può dare un grande aiuto: il WiFi. Gli access points WiFi possono fungere da potenti sensori. In particolare, è possibile utilizzare i dati sulla posizione raccolti dal WiFi. Questo per aiutare a gestire la reintroduzione di lavoratori, clienti e visitatori nelle nostre strutture.
Uno strumento che consente di gestire i segnali per questo nuovo scopo è Cisco DNA Spaces, un sistema basato su cloud che offre analisi specifiche del sito basate sulla posizione per qualsiasi rete, utilizzando access points wireless Catalyst, Aironet o Meraki. Molti dei nostri clienti hanno già una licenza per questo prodotto e devono semplicemente avviare DNA Spaces. Per i nuovi clienti, invece, offriamo un periodo di prova gratuito per utilizzare lo strumento. Indipendentemente da ciò, l’attivazione e la configurazione in genere richiedono meno di mezz’ora.
Possibili use cases
Vediamo un esempio di come DNA Spaces potrebbe aiutare un’azienda a riaprire i propri uffici, per riportare le persone sul posto di lavoro in modo più sicuro, comunicando con persone specifiche in base alle esigenze.
Nella prima fase di riapertura di un ufficio, si potrebbe analizzare una piccola percentuale di dipendenti e tracciare il modo in cui utilizzano lo spazio dell’ufficio. In questo caso ciò che si vuole evitare è che, anche con una bassa densità di persone in un edificio, le stesse possano ancora riunirsi nei “punti caldi” e infrangere le linee guida sulla distanza sociale e fisica. E’ possibile quindi rispondere a questa domanda con certezza utilizzando DNA Spaces.
I dati tradizionali per tracciare le presenze negli edifici, ricavati dai registri dei badge delle carte di accesso, possono dirci quante persone entrano in un edificio e quando. Questo flusso di dati di solito però non controlla in quali parti di un edificio le persone si tovano, una volta all’interno. Con il WiFi, siamo in grado di raccogliere dati molto più affidabili che tracciano il modo in cui le persone si spostano e occupano spazi durante il giorno.
Le aziende possono utilizzare DNA Spaces in una modalità di protezione della privacy completamente anonima (indirizzi MAC con hash). In questa modalità, non si registra alcuna informazione che possa correlare le posizioni dei dispositivi a persone specifiche. Può dire a un responsabile delle strutture come i dipendenti in un edificio si stanno comportando, ma non l’identità delle persone sul posto.

Con questo flusso di dati, possiamo vedere come cambia il comportamento quando consentiamo a più persone di rientrare in ufficio con il trascorrere delle settimane. In particolare, possiamo determinare se esistono momenti e/o luoghi in cui le persone iniziano ad assembrarsi, infrangendo le linee guida generali sul distanziamento sociale. Se e quando ciò accade, un’azienda può lavorare sulla riconfigurazione di posizioni hotspot, sull’istruzione dei dipendenti, sulla composizione del numero di persone ammesse in ufficio o su una combinazione di mitigazioni.
L’abilitazione di questa funzione su una rete, se non è già attiva, richiede circa 30 minuti. Non richiede l’installazione di software sui dispositivi dell’utente finale.
Dati per un ufficio che cambia
Con il passare del tempo, man mano che il rientro in ufficio avviene, le aziende dovranno valutare i luoghi di lavoro aziendali. Con l’app Impact Analysis in DNA Spaces, i responsabili delle strutture di un’azienda saranno in grado di vedere come vengono utilizzati gli spazi, non solo quanto vengono utilizzati. Si sarà in grado di fornire rapporti sul tempo trascorso in ufficio, sull’utilizzo dell’edificio e su altre metriche che potrebbero informare su come riconfigurare i luoghi di lavoro. Riteniamo che questi strumenti saranno particolarmente importanti per gli edifici utilizzati sia da dipendenti che da ospiti (clienti, fornitori, visitatori etc.).
Attivazione dei sensori WiFi
Abbiamo visto come i sensori possono fornire informazioni importanti. Queste possono aiutare le persone rendere gli spazi più efficaci ed efficienti, nel rispetto del distanziamento sociale. Tutti i nostri strumenti sono veloci da configurare e li stiamo rendendo disponibili gratuitamente a tutti coloro che possono utilizzarli, ossia chiunque disponga già di punti di accesso wireless Cisco o Meraki.
Cosa aspetti? Utilizza la tecnologia che probabilmente hai già in casa, per migliorare il rientro in ufficio.